Beep beep boop

Facebook mi chiede a cosa sto pensando… Non sono il genere di persona che parla delle proprie emozioni o sensazioni in pubblico, ma qualche volta forse è meglio fuori che dentro, data soprattutto la possibilità di potermi confidare con qualcuno e cioè zero.
So che ultimamente sembro triste e negativa alle persone che mi circondano. A volte la vita ti mette di fronte a certi avvenimenti che non puoi gestire, non puoi riparare. A volte la vita ti fa soffrire indipendentemente da quante volte cerchi di rialzarti: continuerà ad andare a rotoli ripetutamente.
Come se cambiare casa ogni anno, studiare per l’università e lavorare in tutti i modi possibili non fossero sufficienti per rendere la vita difficile, compaiono cose sulle quali non posso avere nemmeno un minimo di controllo e che stanno avendo il sopravvento su di me.
Ogni giorno è un giorno nuovo, pieno di preoccupazioni e paura.

Sapete perché sono giù di morale e gonfia? Perché sono veramente stressata. Perché ci sono persone che mi portano all’esaurimento e non so che cosa fare, perché vedo mia mamma una volta al mese, e quando la vedo è per aiutarla a riparare i danni di un rincoglionito che non solo mi ha rovinato l’infanzia e l’adolescenza con minacce, ricatti, pressioni, bestemmie, denunce e presenze dei carabinieri in casa una volta ogni due settimane per anni, no, ha dovuto chiamare un amichetto, entrarci in casa e distruggere tutto quello che abbiamo fatto da quando l’abbiamo acquistata, tagliare quel che era tagliabile, rompere quel che si poteva rompere. Il tutto senza prove contro di loro. Ma tutto questo non bastava, ha dovuto renderci vittime di stalking (si, guardare dalla finestra e vedere la sua macchina, uscire di casa e vedere che ci segue in auto è bellissimo). Due mesi dopo distrugge il radiatore e altri componenti della nostra macchina. Grazie, 20000€ di danni ora sono sufficienti.
A questo aggiungiamo il fatto che i miei unici parenti che contano, che mi hanno cresciuta, sono in un Paese in guerra da quasi due anni (e questo mi impedisce di vederli se non su Skype), dove il cambio è 1:23 e se da noi una bottiglia di olio di semi costa 1,50€, da loro ne costa 25. Ho iniziato a mandare molte mie entrate ai miei nonni, perché non voglio vederli e saperli soffrire nei loro anni di meritato riposo (nonostante lavorino ancora).
Continuo a portare curriculum ovunque io possa trovare e non solo non mi chiama nessuno, ma l’unico che mi parlava dicendo “Wow hai un curriculum che potresti andare pure sulla luna!” non mi ha nemmeno ricontattata.
Cerco lavoro come fotografa, che è quel che desidero fare nel mio futuro. Non lo trovo. E se per caso ho un ingaggio, quanto viene retribuito? Gli stessi spicci che prendevo già 4 anni fa. Ah, quei bei locali. Gli infiniti luoghi dove le persone non rispettano il lavoro altrui e lo cancellano, verbalmente, moralmente e letteralmente.
Mi sento tesa e stressata e preoccupata per qualsiasi avvenimento possa accadere ogni giorno della mia vita e non riesco a correre dietro ogni cosa. Una passeggiata allevia lievemente il dolore, uscendo di casa da sola o in compagnia, alla ricerca di cose che potrebbero consolarmi temporaneamente, facendomi perdere nei libri, che siano romanzi o maschere di bellezza, o la cucina. È rilassante prendere del tempo per se stessi e tentare di farsi belli o comunque sentirsi tale per un giorno. O fare dei piatti che poi vengono apprezzati da chi li assaggia. Perché almeno so che c’è possibilità di tornare ad essere felice o rilassata o spensierata almeno in quei momenti. Almeno qualche ora di felicità. Comprare delle ciliegie davvero buone e gustarsele davanti a un telefilm. Banale forse, ma wow, alla fine è una gioia per l’anima.

C’è solo una cosa che posso ancora tenere salda in mano, e cioè il non permettere agli altri di farmi trattare senza rispetto. Non ho intenzione di proseguire ad avere a che fare con persone che ci sono solo quando gli conviene. Mi dedico a chiunque me lo chieda, e se non posso avere lo stesso, non voglio avere queste persone nella mia vita.
Non voglio avere a che fare con chi contribuisce ad aggiungere più dolore e negatività. A volte bisogna prendere delle decisioni difficili, e a volte possono fare schifo. Ma è ora di cancellare il male dalla mia vita.
Forse non posso risolvere tutti i miei problemi oggi. Ma perlomeno posso tentare di ripulire la mia vita per avere più positività possibile, e ristabilire il mio equilibrio mentale, che deve sempre essere la nostra priorità. È facile impazzire. Se qualcuno, o qualcosa, vi causa disagio o angoscia, non ne vale la pena. Possono esserci più danni a girarci attorno piuttosto che tagliare i legami. Sono le belle persone di cui ci circondiamo che danno un senso alla nostra vita.

Per concludere:
Non condannare nessuno nella tua vita se non sai cosa sta passando… In prima persona. E se hai letto fino in fondo, grazie.

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